Giocare a Texas Hold’em
Prima che un ragazzino scioccasse il mondo del poker, noi tutti giocavamo al classico poker all’italiana: cinque carte a testa e la possibilità di cambiarne una, due, tre o quattro. Da quando Chris Moneymaker ha vinto il main event delle World Series of Poker, specialità Texas Hold’em, questa variante ha preso il sopravvento. Moneymaker veniva dal mondo del gioco su internet, e battendo tutti i campioni del Texas Hold’em aveva dimostrato che chiunque poteva farcela.
Le regole del Texas Hold’em
Ad ogni mano, due giocatori effettuano una puntata forzata, chiamata buio: il piccolo buio mette una cifra, ed il grande buio ne mette una doppia. Poi ad ogni giocatore vengono distribuite due carte coperte, e a partire dal giocatore alla sinistra del grande buio inizia l’azione; egli, così come ogni altro giocatore, può decidere di vedere la puntata del grande buio, di rilanciare oppure di passare la mano.
Se non ci sono più rilanci, si possono girare le prime tre carte comuni, dette flop. Ancora una volta si procede a puntare, fino a che non ci sono più rilanci. è la volta quindi della quarta carta, che prende il nome di turn. Si procede come dopo il flop, e poi si gira la quinta carta, detta river. Ora c’è un altro giro di puntate, l’ultimo. Se al termine delle puntate e dei rilanci ci sono ancora almeno due giocatori attivi nella mano, si ha lo showdown: i giocatori mostrano il loro punto e vince chi ha la combinazione pokeristica più alta.
Scegliere il tipo di gioco
Nel Texas Hold’em ci sono modalità di gioco adatte ad ogni circostanza e ad ogni giocatore. Partiamo dal Sit&Go, una modalità che prevede un ristretto numero di partecipanti (qualche decina al massimo, ovvero 2-3 tavoli, di solito). Continuiamo parlando del Multi-Table Tournament, una modalità che prevede un gran numero di partecipanti (dalle centinaia alle migliaia addirittura, quindi con decine e centinaia di tavoli). Chiudiamo con il torneo Heads Up, il più piccolo: nell’Heads Up, infatti, si gioca uno contro uno.
Parlando del buy-in, si può dire che ce n’è per tutte le tasche: si va dai tornei con pochi centesimi di euro di iscrizione a tornei che prevedono anche migliaia di euro di iscrizione.